Empoli F.C.-A.C. Milan (1-3)

Marcatori: pt 14' Merkel, 38' Shekiladze; st 2' Verdi, 31' Fiamozzi. Dopo 23 anni il Milan trionfa al Mundialito: i rossoneri non si aggiudicavano il trofeo dalla prima edizione della kermesse giovanile isontina. Nella finale tutta italiana del "Nereo Rocco" - non succedeva dal 2000 - i "diavoletti" hanno piegato l'Empoli davanti a un pubblico numerosissimo e appassionato. E così il calcio italiano torna a festeggiare al torneo internazionale di Gradisca quattro anni dopo la Juventus: l'egemonia straniera, e sudamericana in particolare, è terminata: e chissà che non sia un buon auspicio per il nostro calcio giovanile troppo spesso trascurato. Al "Colaussi" si sono fronteggiate la miglior difesa del torneo (una sola rete al passivo per l'Empoli prima della finalissima) contro il miglior attacco: ben 15, con quelli della finale, i gol dei "diavoletti" nel loro cammino al Mundialito. L'Empoli si schiera con un modulo che non dà molti riferimenti: toscani ad una sola punta, Castellani, assistito dal trequartista uruguagio Brugman, mentre Turchi e Shekiladze partono spesso dalle corsie esterne. La difesa è comandata dal coloured Kanon. Il Milan risponde con il tridente, nel quale il cannoniere sloveno Palibrk, che spesso parte dalla destra fa reparto con il centravanti Ferrario e Amelotti sulla mancina. Il motore del centrocampo è Merkel, mentre la retroguardia è guidata da Toninelli. Si parte con un Empoli più manovriero, mentre i baby rossoneri si affidano maggiormente alle sortite individuali. Prima emozione al 9', quando una palla filtrante di Palibrk innesca il compagno di reparto Ferrario: attento Di Fabio nella respinta sulla conclusione da distanza ravvicinata. Il Milan passa al quarto d'ora: la retroguardia toscana si addormenta su azione da palla inattiva e Merkel ne approfitta per sorprendere tutti da due passi. A maggior ragione il copione non cambia: i biancazzurri continuano a spingere, anche se in fase di finalizzazione lasciano parecchio a desiderare, con molte azioni sfumate al limite dell'area. La carica prova a suonarla Shekiladze al 20', ma il suo spiovente si spegne alto sulla traversa. Milan vicino al raddoppio al 28': una bella percussione di Merkel è rimpallata dalla difesa, la sfera perviene in piena area a Palibrk la cui conclusione a colpo sicuro è miracolosamente tolta dalla linea da Videtta. Al 33' prova ad illuminare la gara con il suo talento Brugman: il fantasista parte dalla destra, si libera di un paio di avversari e conclude alto non di molto con il mancino. Applausi al 37' per Di Stefano, che con una gran percussione semina il panico nella difesa rossonera. E' il preludio al gol: un lancio dalle retrovie vede la retroguardia milanista completamente impreparata e Shekiladze, tenuto colpevolmente in gioco, può fulminare Di Fabio in diagonale dalla sinistra. I ragazzi di De Vecchi reagiscono subito: Amelotti arpiona un gran pallone in area ma Gaffino para a terra. Nella ripresa De Vecchi mischia le carte: tre i cambi dopo l'intervallo, con Merkel che va a fare la prima punta, ed è subito gran partenza milanista: Palibrk sfiora il palo alla destra di Gaffino per una questione di millimetri. E non basta, perchè pochi secondi dopo poprio il neoentrato Verdi con un micidiale sinistro a scendere trafigge il portiere empolese: 2-1 e realizza il sesto gol del suo straordinario Mundialito: è il capocannoniere. Il Milan inizia a legittimare il vantaggio al 10', quando Palbrk si vede recuperare e murare il tris dal ritorno di Kanon. I baby biancazzurri non mollano ancora la presa: al quarto d'ora bel numero di Castellani e palla bassa nell'area piccola per Costa che non ci arriva per un soffio. E poco dopo prima un gran sinistro di Shekiladze è respinto a terra da Di Fabio, poi il destro di Castellani è contenuto a fatica da un difensore. La gara rimane in bilico sino al 31', quando arriva la parola fine: azione di ripartenza di Palibrk e intelligente tocco in area di Verdi adallargare per Fiamozzi: la prima conclusione dell'esterno è parata da Gaffino, ma sulla respinta nulla può l'estremo difensore. Partita in ghiacciaia, i "diavoletti" sono campioni del Mundialito. QUESTI TUTTI I PREMIATI: miglior giocatore: Palibrk (Milan); capocannoniere Verdi (Milan, 6 reti); miglior tecnico Del Rosso (Empoli); miglior portiere Gaffino (Empoli); squadra fair play: Partizan Belgrado.

EMPOLI F.C.: 1 Gaffino, 2 Di Stefano, 3 Pinna (16 Raffi), 4 Della Latta, 5 Videtta, 6 Kanon, 7 Turchi (13 Grasselli), 9 Castellani, 10 Brugman, 11 Shekiladze, 15 Masini (17 Costa). All. Del Rosso.

A.C. MILAN: 1 Di Fabio, 2 Andreoni (18 Pirovano), 4 Torno (3 Finizza), 5 Toninelli, 6 Baldani, 8 Redaelli, 10 Conti (11 Pisati), 13 Merkel (7 Fiamozzi), 14 Palibrk (15 Mancuso), 16 Ferrario (9 Bertoni), 19 Amelotti (20 Verdi). All. De Vecchi (in panchina Galbiati).

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa

CAMPO: "Gino Colaussi"

DATA: Venerdì 01 Maggio 2009, 16:00