Italia-MESSICO (2-1)

Tecnica, solida e con un cuore grande così. Questa è l’Italia under 16 di Antonio Rocca, forse la più bella e convincente da quella del 2003 del duo Giovinco-Giuseppe Rossi, capace di battere il Messico giocando per oltre un tempo in dieci uomini e il finale addirittura in doppia inferiorità numerica. Più forti comunque dei messicani, tarantolati ma inefficaci, gli Azzurrini hanno ottenuto una meritata vittoria che vale pure il primato nel girone. Rocca presenta una novità nel mezzo (il viola Angelica) e una in attacco (l’interista Dell’Agnello) nel suo 4-2-3-1 di partenza. Il Messico risponde con un 4-3-3 che ha nel continuo movimento di quasi tutti gli effettivi la principale particolarità. Spigliato l’avvio dei centroamericani e al 3’ Gallinetta deve uscire tra i piedi di Gotiche. L’Italia risponde con una ficcante incursione sulla sinistra di Sini (il nuovo Maldini?), traversone raccolto sul secondo palo da Pettinari che batte a colpo sicuro trovando la deviazione sulla linea di Franco. Vantaggio azzurro però solo rinviato. Al 12’ Libertazzi approfitta di un’incomprensione tra il portiere e un difensore, tenta di centrare il bersaglio sbagliando di poco, ma l’azione rimane viva grazie a Sini con Dell’Agnello che, assisitito da Libertazzi, anticipa di testa Gomez e insacca. La reazione del Messico consta soltanto in una conclusione ad effetto di Tafoya. Diventa protagonista l’arbitro che spedisce anzitempo sotto la doccia Libertazzi per doppia ammonizione nello spazio di pochi secondi (ci stava appena la prima). Per superare il 4-4-1 con cui Rocca ha ridisegnato l’Italia il suo collega messicano vara un ardito 3-4-3, ma è El Shaaarawi (prestazione di grosso sacrificio senza rinunciare alla qualità) a impegnare severamente Gomez. Messicani a un passo dal pareggio con Gonzalez (diagonale appena largo). Errore pagato caro perché sugli sviluppi di una delle rare punizioni assegnate agli Azzurrini, al 10’ Sini trova l’inzuccata vincente del compagno di club Pettinari. Nemmeno il Messico ci crede più finchè l’arbitro al 26’ vede un dubbio rigore su Gonzalez (che non sbaglia dal dischetto) ed espelle per proteste Cremaschi. Italia ridotta quindi in nove ma lucida nel reggere l’urto finale degli avversari. Oltre al citato Sini da evidenziare la prova dell’intero reparto arretrato (sugli scudi il capitano figlio d’arte Benedetti) e di Dell’Agnello bravo sia da esterno offensivo che da punta centrale.

ITALIA: ITALIA (4-2-3-1): Gallinetta (Inter); Cremaschi (Atalanta), Campoli (Lazio), Benedetti (Torino), Sini (Roma); Natalino (Crotone), Angelica Fiorentina); Pettinari (Roma) (31’ st Conti, venezia), 10 El Sharaawi (Genoa), Dell’Agnello (Inter) (28’ st Camporese, Fiorentina; 9 Libertazzi (Juventus). All.Rocca. MARCATORI al 12' Dell'Agnello; nel secondo tempo al 10' Pettinari

MESSICO: MESSICO (4-3-3): Gomez; Tafoya, Nolasco, Fajardo, Franco; Burgos, Rosales, Telles Gonzales; Romo, Ruiz Gonzalez, Gotiche (18’ pt Avila). All. Martinez. MARCATORE nella ripresa al 25' su rigore Ruiz Gonzalez

ARBITRO: Suma

CAMPO: NK Brda

Sabato 26 Aprile 2008, 17:00