![]() |
|
|
EXCURSUS STORICO: QUANTE EMOZIONI AL “CITTA’ DI GRADISCA” Nato da un'idea di un gruppo di dirigenti dell’ Itala
San Marco, il Torneo internazionale “Città di
Gradisca - Nereo Rocco” emette il suo primo
vagito nel 1986. Un aumento non solo quantitativo, ma soprattutto sul piano della qualità. A Gradisca sono infatti passate le migliori scuole calcistiche del mondo come Real Madrid ed Argentinos Juniors (primo club di Diego Armando Maradona e Roman Riquelme), Stella Rossa e Cruzeiro (prima casacca ufficiale di Ronaldo), Barcellona e River Plate, Internazionale e Colo Colo, Milan e Marsiglia, Dinamo Kiev e Sao Paolo, Ajax e Borussia Dortmund, Juventus ed Everton, oltre alle migliori formazioni africane ed asiatiche. Dando un rapido sguardo alla storia del “Nereo Rocco”, resta indelebile la quarta edizione che sancì il trionfo delle “merengues” di Madrid, quella del ’91 nel segno della Fiorentina, che vide oltretutto la prima diretta televisiva della Rai con la finalissima commentata dalla storica voce di Nando Martellini. Nel 1993 il bis dell’Argentinos Juniors è offuscato nelle cronache (anche quella nazionali, con tanto di prima pagina dedicata dalla “Gazzetta dello Sport”) dall’incresciosa rissa scatenatasi tra Milan e Marsiglia, grandi rivali di quegli anni. L’Oscar come partita più spettacolare mai vista sui campi del torneo spetta senz’altro all’indimenticabile finalissima del ‘94 che vide i cileni del Colo Colo superare la Juventus con un pirotecnico 6-4 rimasto negli annali. Il successivo biennio sancisce il dominio dell’Argentinos Juniors, che porta a quattro i propri trionfi gradiscani e quindi fa definitivamente sua la prima incarnazione del trofeo. Nel ’97 l’esordio con vittoria per il continente africano, grazie ai ghanesi del Goldfields, mentre l’anno successivo un atto finale tutto sudamericano permette al San Paolo di spezzare il sortilegio Argentinos. E le italiane? La maledizione dura per ben dieci anni, fino al derby della Madonnina che nel Duemila incorona l’Internazionale. Il 2001 è l'anno dell'incredibile sucesso della nazionale giovanile di Slovenia, che sorprende tutti e piega in finale i nerazzurri che sognavano il bis. E' il Cruzeiro di Belo Horizonte col proprio
“calcio bailado” ad aggiudicarsi di prepotenza contro il Barcellona
l'edizione 2002. La difficile situazione internazionale influenza ma non riesce
a mettere i bastoni fra le ruote all'edizione del 2003, spettacolare come e
più del solito e decisamente destinata a restare negli annali. Il titolo
di campioni del "Città di Gradisca" ha infatti cambiato continente:
la nazionale della Corea del Sud è la prima squadra
asiatica ad aggiudicarsi la kermesse con un gioco molto europeo ed elegante
che hanno aggiunto all'albo d'oro una firma di tutto rispetto.
Raul, Riquelme, Stankovic, Albertini, Shevchenko e
Cambiasso: Che cos'hanno in comune molti dei migliori attuali talenti del calcio internazionale? Semplice: il "Torneo Nereo Rocco". La kermesse organizzata dall'Itala San Marco la sottile linea retta che li unisce e che ha permesso loro di cominciare ad esprimere il proprio talento al di fuori dei patri confini.
Un nome su tutti impressionò a Gradisca per classe e personalità, mantenendo poi le promesse: Juan Roman Riquelme. Delizioso trequartista classe '78, attualmente in prestito al Villareal dal Barcellona dopo aver fatto faville nel Boca Jrs, vinse per tre volte il titolo di miglior giocatore del "Rocco" difendendo i colori di un'altra grande del calcio argentino; l'Argentinos Jrs. (società in cui ha mosso i primi passi un certo Diego Armando Maradona). Anche il regista del Real Madrid Esteban Cambiasso
ha vestito a Gradisca la maglia dell'Argentinos Juniors. Muovendoci sempre a
ritmo di tango, il probabile futuro juventino Daniel Cavenaghi
ha fatto capolino da queste parti nel 2000 assieme al suo River Plate, come
in precedenza successo ai nazionali Juan Pablo Sorin (Cruzeiro,
Lazio, Barcellona ed oggi Paris Saint Germain), Jorge Placente
(Bayer Leverkusen, come l'attaccante França passato
da Gradisca col Cruzeiro) ed all'ex barese Diego Markic. In
ogni caso, il talento più puro transitato al "Rocco" è
senz'altro quello di Raul (ai tempi nei tabellini figurava
come Blanco Gonzalez e non lasciò il segno) assieme naturalmente allo
zar rossonero Shevchenko (Dinamo Kyiv) ed all'interista Stankovic
(Stella Rossa Belgrado) subito a ruota.
Senza dimenticare l'azulgrana Gerard, gli
ucraini Shovkovskiy e Vaschuk (compagni di
Sheva in nazionale) e le nuove promesse dell'Ajax Ryan Babel,
Nigel De Jong ed Hedwiges Maduro, tutti a
Gradisca negli ultimi tre anni. Babel, 18 anni, è già stato indicato
dalla critica come l'unico erede di Patrick Kluivert ed ha esordito con gol
nella nazionale orange di Marco Van Basten, mentre Maduro è stato il
debuttante più rapido di sempre nella storia del calcio olandese. Ha
esordito nell'Olanda sole tre settimane dopo aver debuttato in campionato con
l'Ajax: altri due predestinati lanciati dal "Rocco", fucina di talenti
impareggiabile.
ECCO UN IPOTETICO UNDICI IDEALE DEL "ROCCO" (4-2-3-1): Shovkovskiy (Dinamo Kiyv); Placente (Argentinos), Petruzzi (Roma), Bonera (Brescia), Coco (Milan); Albertini (Milan), Tacchinardi (Atalanta); Shevchenko (Dinamo Kiyv), Riquelme (Argentinos), Raul (Real Madrid); Casiraghi (Monza). |
|
|||||||||||||||||||||||||